Transumanesimo

“H-plus” aveva sussurrato Langdon, annuendo con aria assente. “Certo, qualche estate fa c’erano manifesti con questo simbolo in tutto il campus. Avevo pensato che si trattasse di qualche conferenza sulla chimica.”
Sinskey aveva riso. “No, erano manifesti del Summit 2010 ‘Humanity-plus’: uno dei più grandi raduni della storia del transumanesimo. H-plus è il simbolo del movimento transumanista.”
Langdon aveva inclinato la testa con espressione perplessa, come se stesse cercando di ricordare cosa fosse.
“Il transumanesimo” aveva spiegato Sinskey, “è un movimento intellettuale, una specie di filosofia, e sta prendendo velocemente piede nella comunità scientifica. In sostanza afferma che l’uomo dovrebbe usare la tecnologia per superare le debolezze insite nel suo corpo. In altre parole, il prossimo passo nell’evoluzione umana dovrebbe consistere nel modificare geneticamente noi stessi.”
“Sembra terribile” aveva commentato Langdon.
“Come per tutti i cambiamenti, è solo una questione di gradualità. Da un punto di vista tecnico, sono anni ormai che abbiamo cominciato a intervenire geneticamente su noi stessi, per esempio elaborando vaccini che rendono immuni i bambini da certe malattie: poliomielite, vaiolo, tifo. La differenza sta nel fatto che ora, con le scoperte di Zobrist nel campo della manipolazione della linea germinale, stiamo imparando a creare immunizzazioni ereditarie, che avranno effetto a livello di linea germinale sui vaccinati e renderanno quindi tutte le generazioni successive immuni da quella malattia.”

 

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