Sii glorioso

Malone continuò a leggere. C’era ancora quella vocina in fondo alla sua mente: qualcosa che aveva letto sfogliando quel libro poche settimane prima. Nelle pagine seguenti apprese che, prima del 1312, l’Ordine si occupava con successo di trasporti marittimi, dello sviluppo di proprietà terriere, dell’allevamento di bestiame, di agricoltura e, cosa più importante, di finanza. Mentre la Chiesa proibiva lo sviluppo scientifico, i templari avevano imparato dai loro nemici, gli arabi, la cui cultura incoraggiava il pensiero indipendente. […]
Malone continuò a sfogliare il libro e finalmente trovò il brano che ricordava di aver già letto. La sua memoria non lo ingannava mai. In esso si parlava di come, sul campo di battaglia, i templari dispiegassero sempre uno stendardo verticale diviso in due parti: una nera, a rappresentare il peccato che i fratelli si lasciavano alle spalle, e una bianca, che simboleggiava la loro nuova vita all’interno dell’Ordine. Lo stendardo aveva un nome francese. Tradotto, significava una condizione personale di nobiltà e di gloria. E quella parola era diventata il grido di battaglia dei templari.
Beauseant. Sii glorioso.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *