Chimerismo e DNA

Nella mitologia antica le chimere erano mostri composti di parti di animali differenti. In origine la Chimera aveva la testa di un leone, il corpo di una capra e la coda di un serpente. Alcune chimere erano in parte umane, come la Sfinge egizia, con il corpo di un leone, le ali di un uccello e la testa di una donna.
Ma le vere chimere – ovvero le persone con due sequenze di DNA – erano state scoperte solo di recente. Una donna in attesa di un trapianto di rene aveva fatto sottoporre a dei test i suoi figli come possibili donatori, per poi scoprire che non avevano il suo DNA. Le era stato detto che i bambini non erano figli suoi e le avevano chiesto di provare di averli effettivamente partoriti. Ne era seguita una causa legale. Dopo studi approfonditi, i medici avevano constatato che il suo corpo possedeva due diverse sequenze di DNA. Le cellule della pelle del suo addome avevano il DNA dei suoi figli. La pelle delle sue spalle, no. Era un mosaico. In ogni organo del corpo.
Si scoprì che, originariamente, la donna faceva parte di una coppia di gemelli, ma nella prima fase dello sviluppo l’embrione di sua sorella si era fuso con il suo. Perciò lei era allo stesso tempo sé stessa e la sua sorella gemella. Erano già state scoperte più di cinquanta chimere. Ora gli scienziati sospettavano che il chimerismo non fosse così raro come avevano creduto.

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