Spiriti magni

Anche se questo racconto tenta di descrivere soprattutto gli uomini e le donne che si mossero intorno a Gesù, ci sono però nella sua vita episodi che non possono in alcun caso essere ignorati. Tra quelli che meglio descrivono quell’uomo santo c’è il suo discorso o sermone detto “della Montagna“. Ne riferisce lungamente il testo attribuito a Matteo.
Gesù vede una turba di persone che vogliono ascoltarlo, allora sale su una modesta altura, si siede, chiede a tutti di avvicinarsi e prende a parlare. Annuncia che considera beati i poveri in spirito, gli afflitti, i misericordiosi, quelli che hanno fame di giustizia, i perseguitati. […]
Tutti coloro che lo hanno ascoltato in quella memorabile giornata sono rimasti muti e perplessi, tale la forza del suo insegnamento e l’autorità con la quale affermava precetti sconvolgenti che molti ascoltavano sbigottiti; la sua infatti è una visione della vita che solo alcuni spiriti magni sono stati capaci di accogliere e hanno tentato di seguire. Ad almeno due di questi grandi spiriti dobbiamo accennare tralasciando momentaneamente le segrete del palazzo di Ponzio Pilato… […]
Giovanni Bernardone, figlio di Pietro, è il primo di questi spiriti. Venne al mondo nel 1182 in una quieta regione di piccoli borghi e di boschi, al centro d’una penisola chiamata Italia. […] Sua madre avrebbe desiderato chiamarlo Giovanni, suo padre impose però il nome di Francesco… […]
Un’altra figura sembra aver colto lo spirito di quel Discorso. Il suo nome è Mohandas Karamchand Gandhi ma le folle sterminate, coperte di cenci, del subcontinente indiano lo hanno chiamato semplicemente “Mahatma”, grande anima.

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