Tecnologia antigravitazionale scomoda

Nikola Tesla dichiarò di aver progettato le sue macchine volanti senza ali (antigravitazionali) proprio dopo avere scoperto che la gravità è un campo di forza, ovvero l’esatto opposto di quanto viene attualmente sostenuto dall’establishment scientifico accademico. Lo scienziato aggiunse di essere persino riuscito a imbrigliare l’energia dell’etere (c.d. free energy), la quale, oltre a essere sempre presente nello spazio in quantità illimitate, sarebbe anche imprescindibilmente connessa con la forza di gravità. Ammettere quindi l’esistenza dei dischi volanti di fabbricazione terrestre significa anche confermare quanto dichiarato dallo “scienziato scomodo” scomparso nel 1943. In tal caso i libri di fisica andrebbero completamente riscritti e sarebbe la fine dell’era del petrolio fondata sul concetto di scarsità delle risorse. Il danno che subirebbe l’alta finanza internazionale che oggi controlla i c.d. monopoli energetici (corporation dell’energia atomica e dei carburanti fossili), l’industria degli armamenti e tutte le grandi multinazionali, sarebbe inaccettabile. Siccome non sono realmente i governi, ma i grandi banchieri a dirigere le sorti del mondo al di fuori di qualsiasi controllo realmente democratico, la tecnologia antigravitazionale può continuare a rimanere segreta così come le scoperte della fisica che la consentono.

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