Michelangelo e Savonarola

“Mi sono sempre chiesto una cosa, Destino” intervenne Bérenger. “I libri di storia affermano che Botticelli e Michelangelo divennero seguaci di Savonarola e che Sandro bruciò addirittura alcuni dei suoi dipinti nei falò delle vanità. Visto quanto erano legati alla famiglia Medici, a giudicare dalle storie che ci hai raccontato, stento a crederci.”

“La storia sostiene anche che Maria Maddalena era una prostituta” ribatté Petra con un sorriso sarcastico. “Quanto credi alla storia ultimamente?”
“Ho letto che Michelangelo in punto di morte disse di sentire ancora la voce di Savonarola che gli risuonava nelle orecchie” aggiunse Bérenger. “Ora comincio a considerare la storia da un punto di vista diverso.”
Destino annuì. “Michelangelo si trovava nella stanza e ha sentito le cose terribili che Savonarola ha detto a Lorenzo. Gli ha rivolto degli insulti e gli ha promesso di distruggere i suoi figli. Il monaco è stato furbo, come sempre. Ha cominciato versando del vino e offrendo da bere a Lorenzo in segno di amicizia e benevolenza. Hanno parlato delle questioni di Firenze che entrambi conoscevano e avevano a cuore, e Lorenzo si è rilassato più di quanto avrebbe dovuto. Quando ha avuto la certezza che Lorenzo avesse bevuto abbastanza vino – vino in cui aveva versato del veleno – Savonarola ha rivelato la vera ragione per cui era andato lì, ossia tormentare Lorenzo sul letto di morte. E’ stato sadico. Perfido. E così quando Michelangelo (che si trovava nascosto nella stanza accanto, ndr) da vecchio disse che dopo tanti anni gli pareva ancora di sentire echeggiare nelle orecchie la voce di Savonarola si riferiva a questo. Purtroppo è così che la storia ci tradisce. Il commento è stato interpretato come se lui fosse un seguace di Savonarola e le sue virtuose prediche lo ispirassero ancora! Niente di più lontano dalla verità.”
“E Sandro?” chiese Maureen.
“Ah, Sandro. C’è ancora una parte della storia che devo raccontarvi.”

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