Il filo di Arianna

In modo molto simile, Maria Maddalena era stata sminuita e talvolta rimossa dalle cronache ufficiali della vita di Gesù, anche da uomini di Chiesa. Peter cominciò ad elaborare una teoria radicale: per gli “eretici” Arianna era diventata una figura allegorica di Maria Maddalena. La sopravvivenza di Teseo – il suo riemergere dal labirinto dopo aver affrontato la morte – era una metafora della resurrezione. Arianna, che lo aveva protetto con il proprio amore, era stata la prima ad assistere alla sua gloria come salvatore del suo popolo, così come Maddalena, che aveva unto Gesù prima della sepoltura, era stata la prima ad assistere alla gloria della sua resurrezione come Salvatore del Suo popolo. L’unione di Teseo e Arianna poteva rappresentare l’amore di Gesù e Maria Maddalena: la loro storia avrebbe consentito agli eretici di nascondere i loro insegnamenti in bella vista. Il filo di Arianna simboleggiava la devozione di Maria Maddalena, che aveva portato il Libro dell’Amore in Europa e aveva dedicato la propria vita alla sua conservazione. Seguendo quel filo, come Teseo, possiamo riemergere dalle tenebre della prigione del Minotauro e trovare la luce della libertà.

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *