Pater Noster

Matilde srotolò la pergamena e vide che c’era il disegno stilizzato di un fiore. Sei grandi petali tondi intorno a un cerchio centrale.

“Questa rosa a sei petali è il simbolo del Libro dell’Amore, Matilde. E con essa imparerai i segreti del Pater Noster.” Si rivolse a Isabella. “Lo conosce, non è vero?”
“Conosce la nostra versione in toscano e quella tradizionale in tedesco e in latino. E le sto insegnando il francese, così lo saprà in quattro lingue, Maestro.”
“E come se la cava a leggere e a scrivere?”
“Apprende in fretta queste cose. E’ un’allieva notevole, in effetti. Credo che leggerà e scriverà in tutte queste lingue con grande abilità se il padre deciderà che potrà continuare i suoi studi. E non ho motivi per credere il contrario.”
“Dobbiamo fare in modo che lui capisca l’importanza della sua istruzione” disse il Maestro con enfasi, prima di tornare a parlare con Matilde. “Recitamelo, per favore. Scegli tu la lingua che preferisci.”
Matilde si schiarì la voce e drizzò la schiena prima di cominciare a recitare la preghiera in toscano:

“Padre nostro che sei benevolo e regni nei cieli, sono benedetti e santi i Tuoi nomi. Venga il Tuo regno attraverso la nostra obbedienza. Sia fatta la tua volontà come in cielo, così in terra. Dacci ogni giorno il nostro pane, la manna, e perdona i nostri errori e i nostri debiti come noi perdoniamo noi stessi e gli altri. Mantienimi sulla retta via e liberami dalle tentazioni del male”.

 

“Brava bambina, molto bene. Molto bene. Ma finché non imparerai che cosa ognuno di questi versetti significa e come cambierà la tua vita e quella del mondo che ti circonda, questa preghiera non avrà senso. Una volta comprese, queste parole contengono tutto ciò che un essere umano deve sapere per trovare il regno dei cieli sulla terra. Non reciterai mai più questa preghiera come una serie di parole vuote, capisci? Adesso dobbiamo metterci a lavorare sul serio. Lascia che ti mostri come questa preghiera si riferisce ai petali della rosa…”

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