La strage dei catari

L’8 gennaio 1198 viene eletto papa a soli 38 anni Lotario dei Conti di Segni che prende il nome di Innocenzo III.  Fu sicuramente un grande papa, c’è addirittura chi lo colloca nella storia come “il secondo fondatore dello Stato della Chiesa”. Ma per la parte che qui interessa fu anche l’organizzatore della crociata (1208) contro i catari o albigesi così detti dal nome della città di Albi. Questi “eretici” chiedevano solo di seguire gli insegnamenti di Gesù, predicavano il distacco dai beni terreni, la tolleranza tra le varie fedi, la parità tra uomini e donne. Le stesse cose che, negli stessi anni, predicava ad Assisi un povero frate di nome Francesco. Durante l’assedio di Beziers si verificarono atrocità tali da dare origine ad un episodio, forse solo leggendario, comunque ostinatamente tramandato, che rende solo l’atmosfera di quell’impresa.
Era a capo della crociata il legato pontificio Arnaud Amaury, abate di Citeaux. Quando le sue truppe riuscirono a entrare in città dopo un lungo assedio, si abbandonarono a un sistematico sterminio. Un soldato, forse preso da scrupoli, corse a chiedere al comandante come avrebbe fatto a riconoscere gli eretici dagli altri. La gelida risposta fu: “Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi”.
Ci siamo però allontanati troppo dal tema centrale di questa conversazione, è tempo di farvi ritorno.

 

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