Il simbolismo del serpente

Sembra comunque innegabile che Maria erediti alcune caratteristiche delle antiche divinità femminili persino nella sua iconografia:l’Immacolata tiene sotto i piedi il serpente, ha la luna accanto, attorno al capo una corona di stelle.

E’ certamente così. Il serpente rimanda alla maledizione divina che leggiamo nella Genesi 3,15: “Io porrò inimicizia tra te e la donna […], questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”. Ma in un certo senso fornisce anche la base su cui Maria poggia, sembra quasi convivere con il rettile senza ostilità. Il serpente è un simbolo antichissimo di vita che si rinnova, mutando pelle, di vita eterna nel suo stare in cerchio, mordendosi la coda (ouroboros). Simbolo di guarigione, di energia vitale: adorna la verga di Esculapio, dio della medicina, come è ancora oggi nel simbolo dell’Ordine dei medici. E’ simbolo di saggezza (“Prudenti come serpenti” (Mt 10,16), dice anche Gesù). Copre, proteggendola, la testa del Buddha; adornava la fronte dei faraoni, facendoli intermediari tra il cielo e la terra. Simbolo della terra, in cui vive, e della sua forza rigeneratrice. Erano adorne di serpenti le statue di certe dee cretesi, tuttora viene adornata di serpenti (vivi!) la statua di san Domenico che in primavera si porta in processione a Cocullo, in Abruzzo: festa che eredita l’antichissimo culto dei serpenti della Marsica.

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