Il potere della mente sulla materia

Un altro aspetto importante dell’omeopatia è, fin dai tempi di Hahnemann, l’uso in piccolissime dosi o in alte diluizioni – le cosiddette “potenze” – delle sostanze che sono alla base dei “rimedi”.
All’origine ci fu la necessità di sperimentare veri e propri veleni, come il cianuro o l’arsenico, somministrati in minime quantità. Ma a forza di sperimentare, diluire gli estratti sempre più, Hahnemann si convinse che anche nella diluizione le sostanze continuavano a esercitare sul corpo il loro effetto stimolante. Anzi, si accorse che la potenza di una diluizione aumentava ogni volta che questa veniva ulteriormente diluita e scossa cento volte – “dinamizzata”, come diceva lui – e poi di nuovo diluita e di nuovo scossa. Da qui la conclusione cui Hahnemann arrivò negli ultimi anni della sua vita: il rimedio è tanto più efficace, quanto più è stato diluito, persino al punto in cui nell’acqua non resta più alcuna presenza rintracciabile della materia originaria.
Ne resta forse la memoria?
I detrattori dell’omeopatia hanno spesso usato questo argomento per dire che i “rimedi” non sono che acqua fresca e che i cosiddetti successi di questa pratica medica sono da attribuire all’effetto placebo.
Ma anche questa argomentazione non è convincente. Un recente studio, pubblicato dalla rivista medica Lancet, ha dimostrato che nel corso di un esperimento fatto, a loro insaputa, su due diversi gruppi di pazienti – uno trattato con prodotti omeopatici, l’altro con sostanze neutre – nel gruppo che aveva ricevuto i rimedi c’erano stati più casi di guarigioni (circa due volte e mezzo) che nel gruppo trattato con nulla.
Eppure i medici classici insistono nell’ignorare tutto ciò che avviene fuori dal ristretto cortile della loro scienza, dicendo che si tratta di “effetto placebo“. E usano questa espressione con disprezzo, come se il fenomeno non fosse straordinario: una persona, credendo di venire curata, si cura da sé! Inghiottisce una sostanza assolutamente innocua e, pensando che sia una efficacissima medicina, guarisce! Ma questa è la prova lampante del potere della mente sulla materia! Gli scienziati certo non sono pronti ad accettarla perché con questo si aprirebbe una voragine sotto i piedi della loro attuale concezione del mondo, dell’uomo e del suo corpo.
E poi, come parlare di effetto placebo nel caso di neonati o addirittura di animali curati con l’omeopatia?

 

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