Grande Fratellanza Bianca

“Ma allora, se non è stato né l’Ordine né la Chiesa, chi ha fabbricato le ossa?” domandò Gray.
“Credo che il tuo amico Monk abbia ragione: dev’essere stata una antica confraternita di magi, forse risalente all’epoca precristiana, magari egizia.”
“Egizia?”
Vittorio aprì un file sul computer. “Sentite qua: nel 1450 avanti Cristo, il faraone Thutmosi III riunì i suoi trentanove artigiani più abili nella Grande Fratellanza Bianca, un gruppo così chiamato perché dedito allo studio di una misteriosa polvere bianca. La polvere era descritta come un derivato dell’oro, poi plasmato in pani piramidali noti come ‘pane bianco’ e raffigurati nel tempio di Karnak proprio sotto forma di piccole piramidi, le quali a volte irradiano luce.”
“Come li usavano?” domandò Gray.
“Venivano preparati soltanto per i faraoni e si credeva che mangiarli aumentasse le facoltà percettive.”
Kat si raddrizzò di colpo, tirando giù i piedi dal sedile di fronte.
Gray la guardò. “Che cos’hai?”
“Ho letto di alcune proprietà dei metalli con atomi a spin accelerato, oro e platino in particolare. L’ingestione dei tali elementi può stimolare il sistema endocrino, incrementando il livello di reazione. Ricordi gli articoli sulla superconduttività?”
Gray annuì. Gli atomi a spin accelerato agivano come superconduttori ideali.
“Il centro ricerche della Marina statunitense ha confermato che la comunicazione fra le cellule cerebrali non può essere spiegata con un semplice scambio chimico tra sinapsi, perché è troppo veloce. Gli studiosi hanno concluso che si tratta di un meccanismo collegato alla superconduttività, attualmente in fase di studio.”

 

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