Campi tensoriali

“Saltò fuori che non era affatto un artefatto statistico. Nel 1970 uno studio francese rilevò che la statura di alcuni lavoratori francesi impiegati in un’area a elevato campo magnetico si era abbassata di circa otto millimetri. Tuttavia neanche questo studio diede valore al dato, che venne archiviato come ‘insignificante’. Oggi però sappiamo che non era affatto così. La DARPA, ossia la Defense Advanced Research Projects Agency, che si occupa di progetti di ricerca avanzata in ambito militare, si interessò a questi studi e condusse alcuni esperimenti sottoponendo dei cagnolini a campi di elevata intensità… i più intensi che potessero essere generati all’epoca, in un laboratorio segreto a Huntsville, in Alabama. Non esistono documenti ufficiali in relazione a questi test, salvo poche fotocopie scolorite di fax che fanno riferimento ad un pechinese delle dimensioni di un gommino da matita.”

Questo creò una certa sensazione. Alcuni studenti si agitarono sulle sedie, scambiandosi occhiate.
“Pare”, continuò Drake, “che il cane abbia guaito penosamente e che sia morto dopo poche ore per dissanguamento, perdendo una minuscola goccia di sangue. In generale i risultati furono instabili e inconcludenti, per cui il progetto venne abbandonato su ordine dell’allora segretario della Difesa Melvin Laird.”
“Perché?” chiese uno degli studenti.
“Era preoccupato di destabilizzare le relazioni USA-URSS”, rispose Drake. “Il punto importante, però, è che ora possiamo generare campi magnetici ad altissimi intensità, i cosiddetti campi tensoriali appunto. E oggi sappiamo che, sotto l’influenza di un campo tensoriale, tanto la materia organica quanto quella inorganica conoscono qualcosa di analogo a un cambiamento di fase. Con il risultato che la materia subisce una rapida compressione, con un fattore che può variare da dieci alla meno uno a dieci alla meno tre. Le interazioni quantistiche restano in prevalenza simmetriche ed invarianti, cosicché la materia rimpicciolita interagisce normalmente con la materia normale, perlomeno per la maggior parte del tempo. La trasformazione è metastabile e reversibile in condizioni di campo opposte. Mi seguite fino a qui?”

 

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