La vera data di nascita di Gesù

La Chiesa abbandonò l’idea che il giorno della nascita di Gesù coincidesse con il sorgere eliaco di Sirio nel 7 a.C., optando per una rinascita simbolica del sole d’inverno. La nascita in luglio avrebbe dimostrato troppo chiaramente il legame tra il cristianesimo e la religione di Osiride praticata in Egitto, poiché quella data rappresentava l’inizio dell’anno sotiaco e per millenni fu la base del calendario egizio. Nel 245 d.C., il “padre della Chiesa” Origene, che era nato ad Alessandria e in quanto vescovo aveva rapporti con l’imperatore Alessandro Severo, decretò di celebrare la nascita di Gesù “come se fosse un re faraone”. Non avrebbe detto questo se non fosse stato noto in Egitto, anche ai suoi tempi, che la vera nascita di Gesù corrispondeva all’inizio del Nuovo Anno egizio e alla data della nascita ufficiale di Horus. Sfortunatamente, dimenticando la data reale della nascita di Gesù e con essa il fatto che era nato sotto il segno del Leone, alcune profezie bibliche, come quella dell’Apocalisse 5,5, dove uno degli anziani dice: “Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli”, diventano oscure. Il Leone della tribù di Giuda deve essere qualcuno nato sotto il segno del Leone ed è chiaramente Gesù. I sette sigilli che egli apre simboleggiano i sette pianeti che sigillano le sfere celesti, relegando le anime sulla Terra.

 

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