Infallibilità papale ?

Gli scontri maggiori si ebbero, però, sull’altra e più impegnativa decisione, riguardante il primato del papa e la sua infallibilità quando si esprime ex cathedra su materia di fede. […] Molti vescovi, soprattutto dell’area francese, austro-tedesca e, in parte, degli Stati Uniti, consideravano pericolosa un’affermazione così impegnativa sia verso l’esterno e le altre religioni sia verso l’interno, data la concentrazione nella figura del papa di un potere enorme, capace di soffocare ogni discussione collegiale.

Il provvedimento stabiliva infatti che il pontefice, essendo sostenuto o addirittura ispirato dallo Spirito Santo, non può sbagliare quando proclama un nuovo dogma o elabora in modo definitivo una nuova dottrina. […]
I misteri della fede, affermava il documento, non possono essere afferrati dalla natura umana ma, reciprocamente, la verità rivelata non può mai contraddire i risultati dell’investigazione razionale. Rovesciando ancora una volta la prospettiva, ogni affermazione che contraddica le verità illuminate dalla fede deve ritenersi falsa. […]
Questo dogma fu voluto fortemente dal papa, sospinto anche dai gesuiti. Protestarono gli ambienti laici, ma anche i cattolici più liberali si dichiararono contrari. Già nel corso della discussione avevano preso a circolare negli ambienti vaticani alcuni libelli anonimi (Ce qui se passe au Concile, La dernière heure du Concile) nei quali si denunciavano l’impossibilità di una libera discussione e l’arroganza papale nell’attribuirsi un potere contrario, si diceva, allo stesso insegnamento del vangelo.
Intanto, se nel 1866 c’era stata la guerra tra Italia e Austria, ora si addensavano sull’Europa nubi assai più tempestose rappresentate dal conflitto tra Francia e Germania. Prendendo a pretesto quella sciagura che ormai tutti consideravano imminente, molti vescovi abbandonarono Roma. […]
Il risultato fu che alla votazione conclusiva lunedì 18 luglio 1870, vigilia della guerra franco-prussiana, il papa ottenne la prerogativa della supremazia e dell’infallibilità solo con il voto di 433 vescovi sugli 800 presenti all’inizio. Il risultato era stato raggiunto, ma al prezzo assai elevato di una spaccatura assai profonda nel seno stesso del cattolicesimo.

 

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Un commento

  1. Il mondo sarebbe molto più sereno se la gente conoscesse bene tutti questi particolari. Tanti capirebbero che al vaticano ci sta solo una accozzaglia di privilegiati che con i loro dogmi pretendono di dirigere il mondo, dimenticando sistematicamente il vangelo, così semplice e cristallino. E' proprio vero che conoscere bene la storia e il passato aiuta veramente molto a capire meglio il presente…

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