Il costruttore di piramidi

Nonostante la lunga esperienza accumulata, ciò che accadde quel pomeriggio era destinato a spalancarle nuovi orizzonti: sotto ipnosi il paziente con problemi di peso cominciò a parlare, come se fosse il suo presente, dell’antico Egitto e della costruzione delle piramidi; aggiunse dettagli affascinanti riguardo ad accorgimenti per vincere la gravità; poi si abbandonò ad un lunghissimo discorso in un linguaggio per lei indecifrabile, una serie infinita di sillabe apparentemente prive di senso. La lunga esperienza nell’ipnoterapia aveva insegnato a Sylvia Browne che, se un paziente sembra essere vittima di un qualunque episodio psicotico – e quell’episodio a Sylvia sembrò decisamente psicotico – può essere molto dannoso interferire o interromperlo bruscamente.[…]
Dopo circa mezz’ora il paziente tornò ad essere la persona che Sylvia conosceva, l’uomo affabile e gentile di sempre. […] Tutta la seduta, come sempre avviene nelle terapie che prevedono l’uso dell’ipnosi, era stata registrata.[…]
Alla fine della seduta con il suo paziente Sylvia Browne, certa di non avergli mai dato nè indicazioni nè suggerimenti che potessero averlo indotto a parlare in lingua egizia e ad assumere l’identità di un costruttore di piramidi, con il benestare dello stesso interessato spedì una copia della registrazione a un amico, un professore di Stanford. […]
Il professore la richiamò tre giorni dopo e, non appena lei sollevò il ricevitore, le chiese con voce concitata: “Dove hai preso questa cassetta?”. […]
Le raccontò di aver trascorso tre giorni ad ascoltare la registrazione che lei gli aveva mandato, a fare ricerche e a far ascoltare il nastro ai suoi colleghi, i quali avevano confermato la sua stupita conclusione: le parole incomprensibili del paziente di Sylvia Browne altro non erano che un discorso fluente in un oscuro dialetto assiro antico risalente al VII secolo a.C., una sorta di versione orale dei caratteri cuneiformi e comunemente parlato dai costruttori di piramidi.

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *