Il mappamondo di Piri Reis

Egregio Professor Hapgood,
la Sua richiesta di valutazione di alcune singolari caratteristiche del mappamondo di Piri Reis del 1513 da parte di questo organo, è stata accolta.
L’ipotesi che la parte inferiore della carta rappresenti la Costa Principessa Martha della Terra della Regina Maud e la Penisola Antartica è ragionevole. A nostro avviso è l’interpretazione più logica della carta e con tutta probabilità quella corretta.
Il dettaglio geografico mostrato nella parte inferiore della carta concorda in modo straordinario con il profilo sismico effettuato sulla superficie della cappa di ghiaccio dalla Spedizione Antartica Svedese-Britannica del 1949.
Ciò sta ad indicare che la linea costiera era stata rilevata prima che fosse ricoperta dalla cappa di ghiaccio.
Al presente la cappa di ghiaccio di quella regione è spessa circa un chilometro e mezzo.
Non sappiamo assolutamente come si possano conciliare i dati riportati sulla carta in questione con il presunto livello delle conoscenze geografiche del 1513.


Harold Z. Ohlmeyer
Tenente colonnello, AERONAUTICA STATUNITENSE
Comandante


A dispetto del tono misurato, la lettera di Ohlmeyer è una bomba. Se la Terra della Regina Maud fu rilevata prima che fosse ricoperta dai ghiacci, i lavori cartografici originari devono risalire a tempi remotissimi.
A quando, esattamente?
La tradizione scientifica vuole che la cappa di ghiaccio dell’Antartico, nella sua attuale estensione e forma, abbia milioni di anni. […] La migliore documentazione recente indica che la Terra della Regina Maud e le vicine regioni mostrate sulla carta attraversarono un lungo periodo senza ghiacci che forse si concluse definitivamente solo seimila anni fa. Questa documentazione, su cui torneremo nel prossimo capitolo, ci esonera dal gravoso compito di spiegare chi (o che cosa) fosse in possesso della tecnologia necessaria per realizzare un accurato rilevamento geografico dell’Antartico nell’anno, poniamo, due milioni di anni fa, molto tempo prima delle origini della nostra specie. Ma poiché la rappresentazione cartografica è una attività complessa e civilizzata, ci troviamo d’altro canto obbligati a spiegare come sia stato possibile realizzare un impresa simile anche solo seimila anni fa, una data che precede di molto gli albori delle prime vere civiltà riconosciute dagli storici.

 

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