Reliquie pagane diventate cristiane

“Ma qual è la tua opinione sul legame tra san Marco e Alessandro Magno?” chiese Thorvaldsen.
“Sappiamo che il corpo di Alessandro era ad Alessandria fino al 391 d.C., quando infine il paganesimo venne considerato fuorilegge, ma dopo di allora non se ne parla più, da nessuna parte. Il corpo di san Marco riappare ad Alessandria intorno al 400 d.c., e bisogna ricordare che reliquie pagane venivano spesso usate per scopi cristiani. Gli esempi che ho letto in proposito sono moltissimi. Ad Alessandria, una statua di bronzo di Saturno nel Caesareum venne fusa per realizzare una croce per il patriarca della città. Lo stesso Caesareum divenne una cattedrale cristiana. La mia teoria, dopo aver letto tutto il possibile su san Marco e Alessandro, è che qualche patriarca del IV secolo ideò un modo non solo per conservare il cadavere del fondatore della città, ma per dare anche alla cristianità una grandiosa reliquia. Un sistema per ottenere un doppio risultato. Perciò Alessandro è semplicemente diventato san Marco. Chi avrebbe potuto vedere la differenza?”
“A me sembra comunque una ipotesi azzardata”, replicò Stephanie.
“Non lo so. Me l’avete detto voi che Tolomeo lasciò nella mummia un oggetto che vi ha portati qui. Direi che a questo punto la teoria è suffragata da prove concrete.”

 

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