La mente plasma la materia

Esperimenti condotti in centri come l’Istituto di scienze noetiche della California e il Laboratorio di ricerca delle anomalie di Princeton avevano dimostrato senza ombra di dubbio che il pensiero umano, se opportunamente indirizzato, è in grado di influenzare e modificare la massa fisica. Tali esperimenti non erano trucchi da salotto, tipo piegare cucchiaini, bensì indagini attentamente verificate che portavano tutte alla stessa conclusione: il nostro pensiero interagisce effettivamente con il mondo fisico, che noi ne siamo coscienti o no, e produce cambiamenti a livello subatomico.
La mente plasma la materia.
Le scienze noetiche avevano fatto enormi progressi nel 2001, nelle ore immediatamente successive agli attentati dell’11 settembre. Quattro scienziati si erano infatti accorti che, quando il mondo intero si era commosso per quella tragedia, i segnali generati da trentasette REG [generatori di eventi casuali, ndr] sparsi in diverse località del globo erano diventati di colpo meno casuali. In qualche modo, la condivisione globale di quell’esperienza, il concentrarsi di milioni di menti su un unico evento, aveva influito sulla casualità dei segnali generati da quelle macchine, organizzandone l’output e introducendo ordine nel caos.
Tale sorprendente scoperta sembrava confermare l’antica credenza spirituale in una “coscienza cosmica”, una sorta di ampia convergenza di intenzioni in grado di interagire con la materia.

 

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