1859, il papa ordina di …

Il 20 giugno [1859, ndr] le truppe pontificie, forti di circa duemila uomini, per la gran parte svizzeri agli ordini del colonnello Anton Schmidt, si presentarono davanti alla città [Perugia, ndr]. Le truppe volontarie, male addestrate e peggio armate, tentarono una resistenza ben presto vinta, nel corso della quale dieci pontifici e trenta perugini caddero. Gli svizzeri dilagarono in città rendendosi colpevoli degli stessi atti di violenza commessi dai “lanzi” tre secoli prima.
Degno di nota fu il comportamento di Placido Acquacotta, abate del monastero di San Pietro, che nascose decine di civili terrorizzati nei meandri e nelle cantine del convento, salvando loro la vita. Un esempio, altri ne vedremo in questo stesso libro, in cui semplici religiosi si comportarono in modo difforme e più “cristiano” rispetto alle gerarchie dalle quali, formalmente, dipendevano.
[…]
L’episodio, oggi dimenticato, ebbe allora notevole eco internazionale, anche perchè nelle violenze rimasero coinvolti i Perkins, una famiglia americana ospite in città. Il “New York Times” del 25 giugno di quell’anno, sotto il titolo The massacre at Perugia, così fra l’altro riferiva: “Le truppe infuriate parevano aver ripudiato ogni legge e irrompevano a volontà in tutte le case, commettendo omicidi agghiaccianti e altre barbarie sugli ospiti indifesi, uomini donne e bambini.”
E’ questione dibattuta se ci fossero personali responsabilità di Pio IX nella strage, ovvero se gli svizzeri avessero ricevuto, oltre all’ordine di stroncare la rivolta, la licenza, una volta vinta la battaglia, di potersi abbandonare alla violenza contro i perugini. Innegabile resta quanto meno la sua responsabilità nelle successive decapitazioni, come risulta dall’ordine trasmesso al colonnello Schmidt dal cavalier L. Mazio, sostituto del ministro pontificio:

Il sottoscritto Commissario Sostituto Ministro dà incarico a V.E. di recuperare le Provincie alla Santità di N.S. sedotte da pochi faziosi, ed è perciò che Le raccomanda rigore perché servir deve di esempio alle altre, e si potranno tenerle lontane dalla rivoluzione. Do inoltre facoltà a V.S. di poter far decapitare i rivoltati che si trovassero nelle case, non che risparmiare la spesa al Governo, e fare ricadere, tanto il vitto che la spesa della presente spedizione, alla Provincia stessa.

 

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