Osservatori

Scofield esitò un istante, quasi cercasse le parole giuste per chiarire il proprio punto di vista. “Conosce il rasoio di Occam?”
Stefanie scosse il capo.
“E’ un principio secondo cui le entità non vanno moltiplicate se non è necessario. Per dirla in modo più chiaro, non cercare soluzioni complicate quando ce ne sono di più semplici. Questo si applica praticamente a tutto, incluse le civiltà scomparse.”
Stephanie cominciava a domandarsi se si sarebbe pentita di aver chiesto l’opinione di quell’uomo.
“I primi testi dei sumeri, inclusa la famosa Epica di Gilgamesh, parlano ripetutamente di persone alte e simili a divinità che vivevano tra loro. Li chiamano Osservatori. Antichi testi ebraici, incluse alcune versioni della Bibbia, fanno riferimento a quegli Osservatori sumeri, descritti come dei, angeli e figli del cielo. Il libro di Enoch narra di come questo strano popolo mandasse emissari in tutto il mondo per insegnare agli uomini nuove tecniche e conoscenze. Uriel, l’angelo che ha spiegato a Enoch l’astronomia, è descritto come uno di quegli Osservatori, e in quel libro ne vengono nominati addirittura otto, presumibilmente esperti di incantesimi, potatura delle radici, astrologia, costellazioni, meteorologia, geologia e astronomia. Persino i rotoli del Mar Morto parlano degli Osservatori, riferendo inoltre che il padre di Noè, vedendo che il figlio era di una bellezza straordinaria, aveva cominciato a preoccuparsi che la moglie potesse aver giaciuto con uno di loro.”
“Sono solo stupidaggini”, commentò Davis.
Scofield represse un sorriso. “Sapesse quante volte l’ho sentito dire! Eccole qualche fatto storico. In Messico, si diceva che Quetzalcoatl, il dio biondo con la pelle chiara e la barba, avesse insegnato la civiltà che aveva preceduto gli aztechi. Veniva dal mare e indossava lunghe vesti con sopra ricamate delle croci, perciò, quando nel XVI secolo è arrivato Cortés, l’hanno scambiato per Quetzalcoatl. Anche i maya avevano un insegnante simile, Kukulcàn, che veniva dal mare dalla direzione da cui si alza il sole. Nel XVII secolo gli spagnoli hanno bruciato tutti i testi maya, ma un vescovo ha trascritto una narrazione che era sopravvissuta e riferiva di visitatori dalle lunghe vesti che erano giunti lì più volte, guidati da qualcuno chiamato Votan. E gli inca avevano un dio-insegnante, Viracocha, che veniva dal grande oceano a est. Anche loro hanno commesso il medesimo errore con Pizarro, credendolo il dio che tornava. Quindi, Mr Casa Bianca, chiunque lei sia, mi creda: non sa di cosa sta parlando.”

 

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