Superconduttività cerebrale

Kat aprì un altro file. “Ecco qua. Ho indagato sui vari usi dei metalli affini al platino e ho trovato un articolo che descrive un esperimento eseguito sui cervelli di maiali e vitelli. L’analisi del cervello dei mammiferi ha rivelato che il quattro-cinque per cento dei metalli presenti è costituito da rodio e iridio.” La donna indicò con un cenno il campione sul tavolo. “Rodio e iridio a struttura monoatomica.”
“Credi dunque che quei metalli possano essere la fonte della superconduttività nel cervello? Il veicolo per la comunicazione accelerata dei segnali? I faraoni che ingerivano quelle polveri, quindi, pensavano più velocemente?”
Kat alzò le spalle. “Difficile a dirsi, lo studio della superconduttività è ancora agli albori.”
“Eppure gli egizi la conoscevano già”, replicò Gray.

 

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