Santuari

Ancora oggi, quando sembra manifestarsi un qualche potere “prodigioso”, si riaccendono subito vaste aspettative nonché enormi interessi.
Proprio questo permette di capire meglio la ragione per la quale Gesù cerca sempre di sottrarsi agli assembramenti di popolo che gli si creavano intorno. I vangeli sottolineano questo suo costante ritrarsi dalla folla per rifugiarsi in luoghi appartati. Egli evita qualsiasi forma di sfruttamento economico delle sue doti religiose e taumaturgiche. Impone ai discepoli di vendere i propri possedimenti, di predicare nei villaggi della terra d’Israele senza portare con sé denaro o vestiti di ricambio. Nulla è più lontano dalla sua prassi che il costruire santuari nei luoghi dove si sono verificati miracoli o dove risiede un santo guaritore. Tali luoghi diventano necessariamente anche centri di accumulo di denaro, di beni, di potere, di superstizioni, tutti fenomeni radicalmente estranei al suo insegnamento. Ciò dovrebbe far riflettere le autorità ecclesiastiche che li appoggiano.

Non mi pare che, in proposito, ci siano grandi speranze. Almeno per il momento.

 

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