Puro relativismo

Le ricordo un paio di episodi che certamente conoscerà. Nel luglio 2007 l’avvocato Libero Corso Bovio, cinquantanove anni, ha chiuso la porta del suo studio, ha preso un revolver di grosso calibro e si è sparato in bocca. I suoi funerali sono stati solennemente celebrati in cattedrale. Alcuni mesi prima, Piergiorgio Welby, malato terminale condannato a una morte lentissima e atroce, ha posto fine alla sofferenza grazie a interposta generosa assistenza medica, essendo impossibilitato a sopprimersi da sé. Per il suo funerale le porte della chiesa sono rimaste chiuse. Migliaia di persone vi hanno assistito in una piazza attraversata da un vento gelido (c’ero anch’io). Ha commentato Mina Welby, la vedova: “Io non capisco una Chiesa che manda quattro cardinali a benedire la salma del generale Pinochet, un assassino, e nega il funerale a mio marito che non voleva più soffrire”.
Invece, la logica che ispira due comportamenti così diversi è molto semplice, lampante: la Chiesa è un organismo politico, cioè un organismo di potere. Uno dei preti che hanno celebrato le esequie dell’avvocato Bovio ha detto che la Chiesa non fa più differenza tra i figli di Dio e che, dunque, si possono celebrare i funerali anche per coloro che si suicidano. Perché allora Bovio sì e Welby no se non per pure ragioni politiche, proprio come per il martirio di Giordano Bruno?
Altro episodio. Nella primavera del 2008 si sono svolti a Parigi i funerali del grande stilista Yves Saint-Laurent. Durante la funzione nella chiesa di Saint-Roch ha preso la parola il socio del defunto, Pierre Bergé. Ha tessuto il suo ricordo commosso, lui che per decenni è stato il compagno, lo sposo, del grande creatore di moda. Una coppia affiatata e affezionata, complementare sul piano degli affari, il creativo e il manager. Però chiedo: a che titolo quel “sodomita” ha preso la parola in chiesa? Per ricordare un altro peccatore che in quel momento stava già bruciando tra le fiamme dell’inferno? Sul tema della sessualità il cattolico Rocco Buttiglione, ossessionato dall’argomento, si è giocato il posto di commissario europeo a Bruxelles. Ingenuo Buttiglione o troppo disinvolti i preti francesi? Dov’è la verità della Chiesa?
Azzardo una risposta: la verità dipende dalle circostanze, puro relativismo. Uno come Welby lo si può anche abbandonare. Uno come Pinochet o come l’avvocato Bovio o come Saint-Laurent meglio tenerlo in chiesa. Vede dove porta la Chiesa come istituzione? Si sopravvive, certo, ma a quale prezzo. E la spiritualità, in nome della quale tutto ciò dovrebbe giustificarsi, se la dà a gambe.

 

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