Provins

“Perché Provins?”
“Mai stato a Provins? Luogo magico, anche oggi lo si sente, ci vada. Luogo magico, ancora tutto profumato di segreti. Per intanto, nell’undicesimo secolo è sede del conte di Champagne, e rimane zona franca dove il potere centrale non può mettere naso. I Templari vi sono di casa, ancora oggi c’è una strada intitolata a loro. Chiese, palazzi, una rocca che domina tutta la pianura, e soldi, circolazione di mercanti, fiere, confusione in cui ci si può confondere. Ma soprattutto, e dai tempi preistorici, gallerie. Una rete di gallerie che si estende sotto tutta la collina, vere e proprie catacombe, alcune le si può visitare ancora oggi. Posti dove se qualcuno si riunisce in gran segreto, anche se i nemici vi penetrano, i congiurati possono disperdersi in pochi secondi, e Dio sa dove, e se conoscono bene i condotti sono già usciti da chissà quale parte, sono rientrati dalla parte opposta, felpati come gatti, e sono arrivati alle spalle degli invasori, e li fanno fuori al buio. Dio mio, assicuro, signori miei, quelle gallerie sembrano fatte per i commandos, rapidi ed invisibili, ci si insinua nella notte, pugnale tra i denti, due bombe a mano, e gli altri a far la morte del topo, perdio!”

 

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