Polvere d’oro

Monk annuì. “Cosa è la misteriosa polvere d’oro nelle ostie della comunione?”
“Oro in forma monoatomica”, mormorò Kat, abbozzando un sorriso. […]
La polvere non si presentava nella classica veste d’oro metallico laminato, bensì come un elemento radicalmente nuovo, un nuovo tipo d’oro presente in stato monoatomico, ossia non nella sua comune matrice metallica, bensì scomposto nei singoli atomi. Soltanto di recente gli scienziati avevano scoperto che l’oro era in grado di mutare di stato, per via di processi naturali e artificiali, fino a diventare una polvere bianca inerte.
Ma qual era il significato di tutto ciò? […]
Kat continuò la sua analisi. “Mentre la polvere appare inerte alle apparecchiature di laboratorio, lo stato atomico possiede un’alta carica energetica. E’ come se ciascun atomo proiettasse al suo interno tutta l’energia usata per reagire nei confronti del vicino. Tale energia deforma il nucleo fino a conferirgli una forma allungata, generando così […] atomi asimmetrici a spin accelerato. Gli scienziati hanno constatato che sono in grado di trasmettersi energia senza disperderla.”
“E’ la definizione di superconduttività“, osservò Monk.

 

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