Neurotossina

“Ho letto qualcosa in proposito”, disse Malcolm. “E’ quel fucile svedese?”
“Si. Il fucile ad aria compressa Lindstradt. Il fucile più costoso del mondo. Semplice, preciso ed affidabile. Spara siringhe Flugher contenenti qualsiasi composto si voglia.”. Thorne aprì il caricatore delle siringhe mostrando una fila di contenitori di plastica pieni di liquido giallo paglierino. Ogni siringa recava all’estremità un’ago lungo otto centimetri.
“Sono cariche di veleno concentrato, estratto dal Connus Purpurescens, un mollusco dei Mari del Sud. E’ la più potente neurotossina del mondo. Agisce in due millesimi di secondo. Più rapida della velocità di trasmissione dei nervi stessi. L’animale è a terra ancor prima di aver avvertito la puntura dell’ago.”
“Letale?”
Thorne annuì. “Con questo non si scherza. Attenti a non spararvi su un piede perché sareste morti prima ancora di esservi resi conto di aver premuto il grilletto”.
Malcolm annuì. “Esiste un antidoto?”
“No. A che servirebbe? Non ci sarebbe il tempo di somministrarlo.” 

 

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