Forza psichica

Shu cominciò a parlare in buon inglese, appena segnato dall’accento della sua lingua madre: “Signori” disse alzandosi in piedi “da secoli ormai è noto che la mente umana ha  capacità e poteri superiori a quelli comunemente noti. Nell’antichità, chi era in grado di esprimerli era considerato, volta a volta, un veggente, uno stregone o, addirittura, un dio dai suoi simili i quali non si rendevano conto che tutti gli uomini, più o meno, ne sono naturalmente dotati. Ma questa non è certo per voi una rivelazione. C’è stato chi ha esibito i propri poteri davanti a platee di spettatori o davanti alle telecamere. Ciò che nessuno sa, invece, è che l’uomo è in grado di caricare, per così dire, di questi poteri anche determinati oggetti materiali.
Feticci, idoli, immagini sacre, reliquie, sono stati, e sono tuttora, realmente dotati di poteri che la gente chiama miracolosi.
Tali poteri sono invece il risultato di una immensa concentrazione di energia che le menti di sterminate moltitudini hanno riversato per secoli su questi oggetti ed essi ne hanno imprigionato così l’energia psichica e magnetica.
Da principio si trattò per noi solo di una intuizione, poi, in seguito alla raccolta di una grande quantità di dati in tutto il mondo, di una vera e propria certezza. In base a questi studi e a questi rilievi siamo oggi in grado di spiegare una quantità di quei fenomeni noti come prodigi o come miracoli. […] Ma le nostre scoperte sono andate ben oltre […]
Sapevamo che la possibilità di certi oggetti di produrre i cosiddetti prodigi dipende dall’energia mentale dell’uomo. Infatti, quando cessa la venerazione o la preghiera, cessano anche i prodigi. Per meglio analizzare ogni possibilità, circa un anno fa facemmo asportare da una chiesa di Venezia, a scopo di esperimento, le reliquie di una santa famosa il culto della quale è però quasi spento. […]
Quegli studi […] portarono ad una conclusione inattesa: la potenza di taluni di questi oggetti pare possa sussistere anche quando sono stati privati del culto, oppure, perduti e dimenticati, sono giunti fino a noi come relitti di civiltà scomparse. La cosa più stupefacente però è che tale potere, a volte enorme, può essere in qualche modo riattivato in presenza di persone dotate della capacità che per ora chiameremo ‘magnetica’ di entrare in contatto con la forza dormiente dell’oggetto accumulata da secoli o millenni di venerazione e di fede.”

 

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