Evoluzione

“Quindi, alla fine del nostro secolo, abbiamo messo a punto una teoria della selezione naturale secondo cui le mutazioni si verificano spontaneamente nei geni, l’ambiente favorisce le mutazioni vantaggiose e da questo processo di selezione nasce l’evoluzione. Semplice e chiaro. Non comporta alcun ulteriore principio organizzativo. L’evoluzione è il solo risultato di una serie di mutazioni che si affermano o scompaiono. Giusto?”
“Giusto”, confermò Arby.
“Ma in questo concetto sono insiti alcuni problemi”, proseguì Malcolm. “In primo luogo, il problema tempo. Un singolo batterio – la più antica forma di vita – ha duemila enzimi. Gli scienziati hanno calcolato che per raccogliere a caso questi enzimi da un brodo primordiale occorrerebbe un tempo che varia da quaranta miliardi a cento miliardi di anni. Ma la terra ha solo quattro miliardi di anni. Quindi un processo casuale sembrerebbe troppo lento. Tanto più che sappiamo che i batteri sono comparsi solo quattrocento milioni di anni dopo il principio della Terra. La vita è comparsa molto rapidamente, ed è per questo che gli scienziati hanno ipotizzato che essa debba avere origini extraterrestri. Anche se, a mio avviso, questa non è una vera e propria risposta.”

 

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